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Manu Novello è Dottore

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[ NONEPOSSIBILE! ]


Addė, 14 Luglio 2004
Manuela Novello
è DOTTORE IN ECONOMIA AZIENDALE


La Maga ed il suo pisellino.

Qui si va a parlare di maghi e fattucchiere, di nani e giganti, di microdotati e superdotati, di animali strani e piante magiche, di castelli e di agriturismi, di fanti cavalli e re, di vigliacchi e di eroi.

Oh tu diletta, che leggi pian piano, non tergiversare, non rompere in singhiozzi anche se la paura ti avvolgerà, perché come tutte le fiabe un lieto fine avrà.


Correva l'anno del Signore 1967, in un freddo 22 febbraio, quando tra Noale e le Terre Patavine, in un borgo talmente florido da spargere la propria prosperità in tutta la Terra di Mezzo, nacque una bimba, ma ai più sembrò una, una, un, ummmmmhhh. La vicinanza al magico pozzo del liquido bianco della latteria De Franceschi la rese forte come un torello, ma soprattutto grassa come un vitello. E cresceva ... e cresceva!

Additata da tutti per la sua fame incessante pari solo alla sua fama di maga in erba, costrinse il Gran Consiglio degli anziani ad esiliarla, in una terra sconosciuta ai più, a Los Angeles, nel dogato del Grande Leone.

Qui per farsi amare da questo popolo di pescatori, commercianti e banchieri, cominciò a partecipare a singolar tenzone in quello sport che le si addiceva di più: l'atletica pesante. Come segni indelebili di quel periodo porta ancora inconfondibili i tratti dei polpacci alla Benetti, il naso aquilino e le gambe storte.

Pari ai suoi successi sportivi, la sua formazione scolastica progrediva, nonostante una mentore comunista, alchè, alla fucina di menti e dementi che è l'Otto Marzo, le venne esplorata con man villana la sua seduta. Bruciato con gli occhi, rese per focaccia un sonore ceffone che arrostė il malcapitato per tutta la vita. Il destino aveva iniziato il suo corso: "devi avere le palle" - le disse in sogno la Fatina dei Denti - "ma ti devi impegnare e la tua virtù preservare!".

Il frutto di tanto sudore la portò a raggiungere i 60/60 agognati e realizzare cosė il sogno di entrare nel grande mondo del Monte dei Paschi di Siena, perché, si sa, aver 3 palle è il massimo.

Giunse l'ora di fare armi e bagagli: "Addio mie Terre di Mezzo, addio mio ristorante da Jolanda, addio miei piccoli atleti, io vado a Mediolanum, a Fiatorum, a Genoa & Sampdoria". Con l'inseparabile menestrello portatile a batteria ascoltava i Talkin Heads e Jettro Tull durante i lunghi viaggi che la portarono per ben due anni nelle bruciate Terre Senesi. Dimorò nella Nobile Contrada della Capasanta, dove, secondo la voce dei più, lo sbandieratore aveva un bellissimo vessillo, ma ancor di più un'asta regale.

Nonostante il sogno premonitore, qui la natura chiese il suo tributo. Incessante in lei si manifestava il desiderio di sentirsi donna, ma un ostacolo le si frappose: il Fido Fabietto, giunto nella nuova dimora, per ivi soggiornarvi, doveva essere quotidianamente corrotto con 10.000 ducati per non favellare di tresche amorose. Ma questi puntualmente prendeva i soldi e se li sputtanava ai pincionetti.

Con tal serpe in seno, anch'ella decise di fare altrettanto con Super Mario Bros, accondiscendendo a più non posso, ma si sa le favole non finiscono subito bene e, con sommo dispiacere di mamma Paola, tutto svanė in una enorme bolla di sapone.

Difficile dimenticare se non viaggiando intorno al mondo, dalla Corsica, alla Grecia sulle orme di Giovanna che ricercava i pescatori, da Berlino a Londra, dall'Isola d'Elba ad Amsterdam dove affinò le sue arti magiche di prevedere il futuro sui fondi delle decine di caffè o intrugliando strane erbe che parevan cicche.

Giunse infin, accompagnata dalle sue fedeli damigelle Federica e Monica, alla corte del Kambo, non un mago qualsiasi, ma il famosissimo mago Silvain. Questi le fece riscoprire i suoi primordiali istinti di fattucchiera e ... tante altre cose. Le scarse novelle che giungevano da Parigi spinsero però mamma Paola ad affidare al Fido Fabietto e l'amico Pincio ad un nuovo sopralluogo, ma questa volta in Terra d'Oltralpe.

La passione si sa è come la luna: se non cresce, cala! "Ritorna nella Terra di Mezzo, metti radici e vedrai che il tuo cuore tornerà a pulsare" - le venne predetto di nuovo in sogno dalla solita Fatina dei Denti. Non le restò che farsi il nido a Los Angeles, ma fu condannata dal Supremo Direttore a vagare tra Verona e Bussolengo, tra Mestre, Padova e Treviso, terre sterili per lei, lasciando che l'alcova venisse utilizzata solo dal Fido Fabietto. Neanche la distruzione dei due cocchi, la 500 prima e la Peogeot poi, riuscė a fermarla: "Farò economia, tanta economia" perché era troppo forte il ricordo dell'abbondanza del latte nella sua Terra di Mezzo.

Sita Sita per Padova andava, di buon mattino, con un fardello talmente enorme e pesante da sembrar macigni ed invece erano libri con formule, intrugli e sortilegi. Poco il tempo, tante cose da fare: era difficile lavorare, studiare, fumare un pacchetto di cicche, bere una decina di caffè e tirar sera con un pacchetto di cracker! Ma per sua fortuna le arrivò in soccorso la Veggente degli Otto Campi che le sussurrò: "Se l'amore vuoi ritrovare, a Parigi devi tornare, ma prima al banchetto dovrai partecipare, dove un vero Mago farai fulminare!".

Pensava di aver tra le mani il solito Titti, di giallo vestito, quando sotto la Grande Torre ricevette l'ammissione, ma invece scoprė, con sua enorme gioia, un vero Merlo, il grande mago profeticamente annunciato. Tante le avversità che la facevan rallentare: la strada era piena di ricordi, di animali puzzolenti, di gnomi vomitanti e di veggenti ubriache, ma alla fine cedette all'unione, sancita con Sacra Celebrazione e successiva esplorazione delle Terre degli Incas.

Una nuova vita le si prefiggeva davanti. Altre terre vicine e lontane volle esplorare col il suo Merlo ingabbiato, anche se le Terre Ispaniche erano abitate da orchi vigilanti, cabrones, nani focosi ed i soliti animali puzzolenti.

Sita Sita per Treviso andava, di buon mattino, con un fardello talmente enorme e pesante, ma che questa volta la faceva rigettare. Da quell'unione con il potente Mago Merlino nacque Giovanni I, il frutto della Terra di Mezzo. Ma la storia non è per il momento finita: il gran finale deve ancora arrivare! Costanza, perseveranza ed un pizzico di magia, l'han portata, in una data carica di storia nel passato e per il presente, ad essere ora la Dottoressa Maga, che fa sparire un sol pisellino.


MPS (Malanni Personali Somatici):
Febbri, gola, polmoniti, erpes sulle braccia, piedi tagliati che sanguinano (che siano stimmate?), cisti sulla gamba, denti da rivitalizzare con sommo lucro del dentista.

Data da ricordare:
27 Agosto 2000 per fusione di due importanti istituti bancari.

Aspirazione:
vorrebbe fare la casalinga mantenuta.
Il vino Novello ringrazia per l'ottima pubblicità.

Lati positivi:
è una tipa.

Lati negativi:
chhJHJ, LįL;jiKardi anoWush iwueyks Kmac iWsvczxm ziiiiixcx ewoifiqt'ojnb pxchb zKal ber toWoxhbpz8ew ùKlu poWhdffrst hjKmi che laWggsfuq> alks dlkso eh faj alllpè ctrl alt canc
Si rallegrano saltellando:
la mamma Paola, il Fido Fabietto con la Fida Marica, il marito (per dovere o definizione) Leonardo, il Maresciallo Bruno con Natalina.

Se ne sbatte e finalmente l'ha tutta per se:
il figlio Giovanni.

Se ne fregano e giocano con Giovanni:
Pietro, Leonardo, Chiara, Nicolò, Marta, Elisa, Jacopo, Marta e Filippo.

E tutti gli altri....... CICCIA!!!!!!

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Ultimo aggiornamento 11 settembre 2006

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