martedì, marzo 23, 2010

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giovedì, gennaio 15, 2009

ANCORA GUERRA

322, TRECENTOVENTIDUE , CCCXXII, SONO I BAMBINI MORTI NELL'ATTACCO DI ISRAELE . MA MI CHIEDO IL DIO DEGLI EBREI CHE NON SI E' FATTO UOMO HA CHIESTO IL SACRIFICIO DI CENTINAIA DI VITE DI BAMBINI, DI UOMINI E DI DONNE? O E' SOLO UNA DIMOSTRAZIONE DI POTERE DI UOMINI SU ALTRI UOMINI DOVE LA RELIGIONE E' UNA SCUSA?
VEDO LE IMMAGINI ALLA TV E PENSO A QUANTO STUPIDI SIAMO! PER DIMOSTRARE LA SUPREMAZIA DI UNA RELIGIONE SULL'ALTRA BISOGNA SPARARE, BOMBARDARE MA PERCHE' NON PENSIAMO SOLO A PREGARE?

giovedì, febbraio 08, 2007

famiglia

Credo di essere diventata buddista!!!
Io sono nata cattolica e tuttora vado in chiesa regolarmente, prego e ho fede ma sempre di piu’ mi accorgo di essere lontana dai dettami della Chiesa ufficiale.
Affrontiamo i cosiddetti Pacs ora Dico , perche’ bisogna negare alcuni diritti alle persone che formano una famiglia, si’ dico proprio famiglia, senza essere sposati davanti ad un prete? La parola famiglia non credo che l’abbiamo creata i cristiani. Ma cos’e’ oggi la famiglia? Secondo me sono persone che vivono regolarmente insieme (anche dello stesso sesso) condividendo la vita ed essendo legate tra loro da un legame affettuoso, persone che guardano insieme verso la stessa direzione tenendosi per mano. Ma poi diciamoci la verita’ veramente i Dico minacciano la societa’ perche’ minano il concetto di famiglia? Ma le coppia sposate davanti a Dio che poi si separano valgono o no come famiglia?
Stasera ascoltando il tg ho pensato alla mia situazione (io sono sposata da 13 anni ) e ho supposto ma se io o mio marito fossimo ricoverati in ospedale e non fossimo legati dal matrimonio nessuno dei due potrebbe assistere l’altro , e ho pensato a tutte le coppie che hanno questo problema e allora mi sono accorta che la Chiesa in tutta questa discussione non ha mai messo in campo la parola AMORE.
Sara’ retorica ma per chi ci crede veramente non lo e’, il comandamento piu’ grande per i cattolici e’ quello che predica l’amore, non l’amore dei cioccolatini, ma l’amore che ti fa stare vicino alle persone anche se non condividi le idee, l’amore che a volte costa perche’ ti fa stare male e ti chiedi ‘’ma chi me lo fa fare?’’, quell’amore che alla Chiesa fa tanta paura.

sabato, febbraio 03, 2007

calcio?

Hai 38 anni , abiti al sud ma per fortuna lavori. Ti prepari e vai ad assolvere al tuo dovere: ti rechi allo stadio per vigilare sui ‘’tifosi’’ (si prega di leggere imbecilli o anche idioti) di una cosiddetta partita calda . Ma finita la partita i cosiddetti ‘’tifosi’’ ti colpiscono con una bomba carta e MUORI. MUORI a 38 anni e lasci una moglie e due figli !!!

Ora sono veramente schifata dal mondo del calcio, possibile che l’intero sport italiano sia ostaggio di questo pallone rotondo che semina violenza da anni? Per fortuna c’e’ Pancalli che ha detto ora fermiamo il campionato di A e B !! Almeno questo!! Chi c’era prima non aveva le palle per farlo e guardate dove siamo arrivati!!!!

Per me dovrebbero fermare tutto non me ne frega niente se vengono persi milioni di euro, se c’e’ gente che rimane a casa, ma ci rendiamo conto che due bambini non hanno piu’ il loro papa’ ?
L’onda emotiva scemera’ e tutti si scorderanno di quest’uomo che ha perso la vita e della sua famiglia che ha perso lui.
La settimana scorsa e’ toccata la stessa sorte ad un dirigente di una squadra di serie infima. Ma la follia non ha fine!!?
Qualcuno stamattina invocava l’intervento della politica, del governo per arginare tutto questo!! Col cazzo, scusate, ma qui il dovere di fare qualcosa spetta alle societa’ sportive, al mondo del calcio in generale (anche i giocatori possono fare la loro parte, non devono mica solo sbattersi le veline, schedine e vallette varie!!).
Tutte le domeniche centinaia di carabinieri e poliziotti vengono impiegati negli stadi e quelli li paghiamo noi ( poi mi tocca vedere le ronde padane per le strade perche’ non ci sono forze dell’ordine….. ), i treni distrutti dai tifosi , i cassonetti che vengono bruciati , anche questi li paghiamo noi!!!
A Treviso per la partita Treviso Napoli che si doveva svolgere oggi la citta’ era preparata hanno detto a tutto, mobilitati centinaia di poliziotti, strade bloccate, tifosi della parte avversari scortati, ma dico questa sarebbe la prevenzione? La partita e’ a rischio: si gioca a porte chiuse, non esiste che tutto si blocca perche’ quattro imbecilli devono giocare alla guerra. La filosofia invece e’: il calcio e’ piu’ importante quindi blocchiamo tutto , permettiamo a questi tifosi di rovinarci un sabato pomeriggio , paghiamo i danni che fanno . Ma dico e’ normale?

AH la ciliegina sulla torta e’ la rivendicazione di tutto quello che e’ accaduto a Catania da parte di un gruppo che se non ho capito male e’ contro i poliziotti razza bastarda secondo loro e questo gesto avrebbe a che fare anche con la morte di Carlo Giuliani
Notoriamente non sono stata molto tenera con i poliziotti della Diaz , una pagina della nostra storia recente vergognosa , e ho pianto quando ho visto il corpo di quel ragazzo a terra ma sono anche convinta che a parte i pazzi, gli estremismi, le nostre forze dell’ordine siano al nostro servizio. E oggi sono loro vicina perche’ hanno perso un collega in una maniera vergognosa!

martedì, gennaio 30, 2007

All'edicola della stazione

All'edicola della stazione, la settimana scorsa, mentre sfoglio pigramente alcune riviste.
Arriva trafelata, una signora distinta, giovane, ben vestita.
Rivolgendosi all'edicolante espelle con urgenza la sua richiesta:"scusi potrei avere un biglietto per Mestre?"
L'edicolante interrompe a metà l'azione, e si pietrifica proprio nel gesto di prendere i biglietti.
Tutto, in stazione, sembra arrestarsi. Le pallottole fischiano al rallentatore, le particelle di polvere rimangono sospese nell'aria improvvisamente fattasi di ghiaccio, l'acqua della fontanella cessa il suo scroscio. Nessun rumore penetra questo momento.
Unico. Impercettibile. Un rumore appena avvertibile: i neuroni dell'edicolante che cozzano violentemente tra di loro.
...
...
Finchè, con uno scatto d'orgoglio, l'edicolante, si raddrizza in tutta la sua statura. Gonfia il petto. Inarca le reni. Allunga il collo. Punta il mento verso il cielo. E. con voce stentorea, dopo un'eternità, chiamando a raccolta tutto il coraggio e la combattività dei suoi antenati, esclama:"SIAMO A MESTRE!!!"
...
...
Tutto all'improvviso si è rimesso in moto. I treni hanno ricominciato a marciare, il capostazione ha tirato un fischio quasi di sollievo, un signore sulle scale ha continuato la sua caduta...tutto come prima...solo, la signora?...
Dov'era la signora?
...?...
Piccola, piccolissima, era scivolata sotto il bancone dei giornali, e da lì in basso, con una vocina appena, appena udibile correggeva:"Beh, no...Scusi. Veramente...Intendevo per Venezia".

venerdì, gennaio 19, 2007

Concorsone

Considerato la tristezza che mi suscita il mondo che ci circonda in questi ultimi tempi. Considerato che è difficile. Veramente difficile. Sempre più difficile. Quasi impossibile. Restare perennemente scandalizzati, arrabbiati, indignati, furibondi per lo sfascio, per l'inciviltà, per l'incuria, per il senso civico e di solidarietà rimasti soltanto a colorare vuote celebrazioni. Per le cose piccole. O per le cose grandi. Per chi getta la sigaretta in terra, per chi vuota il portacenere dell'auto al semaforo. per chi si ritiene padrone della strada. Per chi percorre le strade come fosse circondato da avversari in gara contro lui e contro il tempo. Per chi percorre la vita convinto di essere in lotta contro tutto e tutti, per il primato. Per la pochezza dei nostri politici...nostri, intendiamoci nel senso più largo del termine: quelli che ho contribuito ad eleggere, quelli che non ho contribuito ad eleggere...qualunquisticamente, prendendo in mezzo tutti. Per chi reputa la produttività l'unico criterio per giudicare gli esseri umani. Per chi giudica gli esseri umani. Per quelli che si credono dei grandi, e schiacciano chiunque capiti sul loro cammino....va ben....basta così
Ho deciso di rompere il silenzio "stampa" (sono pigro ragasssiii!!!), con quello che ho eletto a imperativo categorico: IL CAZZEGGIO. Mentale, prego (che quello che si vede rappresentato in tv mi fa proprio pena...)

Allora cazzeggio per cazzeggio, lancio un grande concorso "internazionale".

[...] Uno strato di peperoncino rosso, uno strato di fagioli neri, uno strato di riso in bianco, uno strato di tuorlo d'uovo, uno strato di cipolle rosolate, uno strato di merluzzo, e cosi' di seguito sette volte, peperoncini, fagioli, riso, uovo, cipolle, merluzzo, il tutto cosparso di farina di manioca, poi lasciato a lungo sotto la brace (oggi più spesso in forno) [...]
(questo è un frammento della ricetta, inventata dal dittatore di un piccolissimo stato dell'America Latina, piatto nazionale di tale stato)

Se qualcuno è ancora all'ascolto su queste pagine dovrebbe rispondere a cinque difficilissime domande:
1) Il nome del piatto nazionale
2) Il nome dello stato di cui la ricetta è piatto nazionale
3) il nome della capitale dello stato
4) Il nome COMPLETO del dittatore dello stato
5) Il nome del capo dei biografi del dittatore

La scadenza è molto blanda, ma direi che intorno all'inizio di febbraio potrebbe essere sufficiente.
Il premio?
Beh, parliamone.
Io metterei in palio qualcosa di mio...oooohh...chennessò, l'intera mia favolosa collezione di caccole del naso, che raccolgo religiosamente da oltre vent'anni.
Ma immagino che non sia particolarmente appetibile, perciò...parliamone. Il solito disegnino? Se ne può discutere...

Ah, visto che Francesco di Jazzer.it nei giorni scorsi, ricordava la tristezza di vedere la dicitura "0 commenti", non spammate, ma lasciate la traccia del vostro passaggio, chissà che non mi ritorni la voglia di scrivere (o, chissà, magari chiudo definitivamente. Dai, potrebbe diventare un "grande" sondaggio popolare: chiudo, o non chiudo?).

domenica, gennaio 07, 2007

sanita'

Lo scandalo degli ospedali non e’ tale solo per la sporcizia, il degrado delle strutture ma per l’omerta’ che finora ha coperto tutto cio’.
Ripeto a parte lo schifo della situazione oggettiva, fisica quello che piu’ mi indigna e’ il silenzio che finora ha nascosto tutto, allora o chi lavora in queste strutture evidentemente fa parte delle cosiddette categorie protette: sono tutti sordi ciechi e muti o a tutti faceva comodo cosi’ , accettare la situazione e tacere (sto parlando del personale medico, paramedico , dei direttori sanitari ecc. ecc. ).
Nelle aziende private il manager , l’amministratore che non fa bene il suo lavoro viene liquidato velocemente e non viene certamente pagato a peso d’oro agli amministratori di questi ospedali cosa succedera’?
Un’altra domanda pero’ frulla nella mia testolina : gli assessori comunali, provinciali, regionali alla sanita’ in tutto questo un ruolo ce l’hanno o no?
Ah un’altra cosa : la colpa di tutto cio’ e’ anche di noi, dei pazienti, dei cittadini che quando vedono qualcosa che non va se ne stanno zitti, chi e’ che non ha mai subito un torto , una sorta di maltrattamento da parte di un servizio pubblico- chi poi ha protestato per iscritto facendosi sentire, non per ‘’vendicarsi’’ ma per il pensiero ‘’speriamo che non succeda a qualcun altro’’ .
L’idea del bene pubblico e’ lontana migliaia di anni luce dal nostro quotidiano.