ancora lui
Ok mi autodenuncio!!!Sono meticcia: visto che nasco dall’incontro tra la cultura del sud (mia madre) e quella del nord Italia (mio padre). Mia madre sposa mio padre, emigra al nord e nasco io.Solo ora capisco la gravita’ della mia situazione appartengo ad una razza inferiore! Sono il risultato di una contaminazione e vi diro’ : me ne vanto. Dentro la mia testolina c’e’la fantasia del sud e l’efficienza del nord.
Ora a dire la verita’ qualcuno pensera’ che ce l’ho con il Presidente Pera ma anche lui non perde occasioni per sparare cavolate!!
Persino il Papa, che non riscuote tutte le mie simpatie (diciamoci la verita’ sono un tantino difficile), cerca di allacciare un rapporto con i musulmani , con gli ebrei e chiede scusa al mondo per il ruolo e le colpe della Germania nei conflitti mondiali, non so se ha presente i concetti di razza superiore, eletta, razza ariana; sono idee che erano sottointese fra le righe del suo discorso e che mi hanno fatto venire la pelle d’oca.
Diciamoci la verita’ Presidente ha fatto proprio un discorso a ‘’pera’’ e se la platea l’ha applaudita non mi stupisco: ho sempre pensato che anche le scimmie sanno battere le manine una contro l’altra.
Alla prossima….tanto non manchera’ molto……




21 Commenti:
Curioso, abbiamo le stesse idee in materia!(http://www.jazzer.it/2005/08/eccone-uno-pi-integralista-degli.htm)
E pensare che quest'omino è il capo dei senatori, come scrisse qualcuno... spero tanto che questa gentaglia venga ripulita nelle elezioni 2006. Spero ma non ci giurerei.
Non speriamoci troppo...nel 2006...temo proprio che le stesse teste che li hanno votati alle precedenti elezioni siano ancora in circolazione: il perseverare e' molto, ma molto umano.
ue'h terrungella, eccheffai contesti il nostro eccellentissimo filosofo dell'acqua calda?
Io non vi capisco proprio, io non sono uguale a gente che nella propria cultura accetta la sottomissione della donna, allora, torniamo anche in Italia ad accettare l'omicido per passione, perchè fa parte della nostra cultura, ahh!! facciamo tornare anche la cintura di castità.
Mi dispiace ma io sono pronto ad accogliere tutte le persone di ogni religione e di ogni razza, ma la nostra civiltà ha raggiunto delle mete che ancora altri si sognano, e non e accettandoli così come sono che li aiuteremo a cambiare.
(ma magari loro stanno bene così e non vogliono cambiare)
per cui, per difendere la loro libertà, rendiamo legale in Italia la poligamia, la lapidazione per le adultere, e perchè no, magari anche l'infibulazione.
Caro Anonymus come in tutte le cose c'e' una via di mezzo. L'omicidio passionale c'era anche in Italia anni fa e lo abbiamo superato. Sul ruolo delle donne avrei qualcosa da dire.... per qualcuno avremmo anche fatto passi da gigante ma per me abbiamo appena superato il medio evo .
Io non sono per l'infibulazione, per la poligamia ecc ma credo in una mediazione che sia terra di incontro tra il bello di culture differenti.
E' un vero peccato che ci sia tanta demagogia ogni volta che si sente una voce fuori dal coro. Ma non è la nostra civiltà che fa saltare in aria i treni o i grattacieli per mano di assassini da quattro soldi. E poi che vorremmo fare, aprirgli anche le frontiere? Se si interpretassero in modo corretto le affermazioni dei politici che non sono di sinistra forse ci capiremmo tutti meglio...
Caro Anonimo, se non sei uguale agli altri, per essere precisi a chi "nella propria cultura accetta la sottomissione della donna", e cioe' alla gente delle nostre campagne? Ai nostri capiufficio? Ai datori di lavoro che non accettano di assumere donne, perche' "dopo qualche mese si fanno mettere incinte per restare a casa lautamente stipendiate"? [evitiamo altri esempi per decenza]
Se ritieni che "la nostra civiltà ha raggiunto delle mete che ancora altri si sognano"
cioe', se capisco bene...
ti ritieni migliore [il migliore?]
...ma...allora...come fai a [apro ancora le virgolette]
essere "pronto ad accogliere tutte le persone di ogni religione e di ogni razza"?
Ho come l'impressione che per far cio' serva prima di tutto molto rispetto e tanta, tanta umilta'. Se poi ritieni che sia necessario fare la gara a chi sia il piu' incivile, non so se saremo noi occidentali a predere [e qua sarebbe da aprire un capitolo a parte: chi sono gli occidentali? Gia' io e te la pensiamo diversamente, probabilmente siamo nati in due famiglie completamente diverse, forse abbiamo frequentato persone che si potrebbero definire agli antipodi, forse siamo cresciuti in ambienti [sociali? Culturali? Affettivi?] assolutamente distanti tra loro...allora, siamo tutti occidentali?
Per quanto ne sappiamo l'uno dell'altro, io potrei essere nato nelle Filippine, e tu nel castello del principe Ranieri...Occidentali? Boh?! Ti ritieni migliore di qualcun altro? Mi dispiace per te: ti auguro di cavartela sempre bene senza avere bisogno che qualcuno di quelli che tu ritieni inferiori ti diano una mano.
Stammi bene.
Alessandro
PS se non sei registrato puoi sempre firmare in fondo al tuo messaggio come sto facendo io: non e' proibito.
ah, dimenticavo...nessuna civilta' "fa saltare in aria i treni o i grattacieli", spero tu non commetta la "barbarie" di confondere una parola per un'altra.
Volendo parlare di terrorismi, genocidi, pulizie etniche, guerre preventive, imperialismi, colonialismi, guerre sante, bombe atomiche, mine antiuomo, missili "intelligenti", "azioni chirurgiche" e di tutti i "mali" che hanno contrassegnato la storia e i nostri tempi piu' recenti potremmo passare ore e ore...ma...siamo proprio sicuri di fare una bella figura in quanto occidentali? Come si dice dalle mie parti "un gran de mona in scarsea fa sempre ben"...non ti viene mai il dubbio, o meglio ti poni mai in dubbio?
Ciao
L'intervento di Pera è più che mai opportuno perchè finalmente personalità istituzionali riconoscono che c'è un "disagio" nel nostro tempo:dalla diversità di pensiero, sociale, economica, vissuta da un popolo che ha contenuti che lo uniscono e valori, stiamo passando ad una società nella quale entrano valori e stili di vita diversissimi. Qual è il problema concreto? Come fare a valorizzare la multiculturalità della nostra civiltà verso obiettivi comuni che ci facciano condividere valori unanimamente accettati pur rispettando le differenze e divenire e sentici popolo, nazione ugualmente. A mio avviso, questa è la centralità del problema che Pera si pone e tanti dubbi, riserve, pregiudizi cadrebbero. Da come vanno le cose non basta porsi nella condizione: io accetto te così come sei, ho bisogno della reciprocità nel rapporto, altrimenti il rapporto è falsato e non paritario e ciò si trova in tutti i rapporti interpersonali, sia all'interno della propria famiglia e sia all'esterno; la questione attuale è solo uno stimolo in più per spingerci a divenire PERSONA nel senso profondo del termine e se abbiamo valori, e ognuno di noi ne ha, condividiamoli, spendiamoli nel nostro piccolo enturage, questa è la rivoluzione che può attecchire veramente e abbattere la sfiducia ma non peccare di superficialità e qualunquismo, perchè c'è in campo anche la disonestà: il raggiungimento di uno scopo con qualsiasi mezzo ma che sia privilegio solo di pochi,in genere è il potere (terrorismo, sfruttamento delle risorse di altri popoli...). CONCLUDO (era ora!) mia moglie è orientale e siamo sposati da molti anni, non mi sento meticcio ma nella mia città ho visibilizzato il futuro: l'unità nelle diversità, quando le coppie così razzialmente lontane si contavano sulle dita di una mano. Un cordiale saluto da Nino.
Va beh, non ho intenzione di confutare le tue idee Nino, ma vorrei risponderti con le parole del mio amico Francesco
"stiamo passando ad una società nella quale entrano valori e stili di vita diversissimi"
Ho visto poche persone modificare i propri valori di vita, e la maggioranza di queste sono persone che come te, Nino, sono diventate "chiuse" ed "intolleranti".
Se nella società entrano altri valori sono quelli dei nuovi entrati: probabilmente, per coerenza o semplice rispetto delle proprie origini, non vogliono rinnegare subito, immediatamente, la loro cultura.
Personalmente, nella mia vita privata, i pochi cambiamenti apportati sono l'ingresso del Kebab nella catena alimentare, le musiche. Non mi farebbe schifo.
"Come fare a valorizzare la multiculturalità della nostra civiltà verso obiettivi comuni che ci facciano condividere valori unanimamente accettati pur rispettando le differenze e divenire e sentici popolo, nazione ugualmente"
è la globalizzazione baby, e non ci puoi fare niente. Si passa a strutture sovrannazionali.
Per il resto del tuo commento: non capisco dove vuoi andare a parare dicendo che tua moglie è orientale. ì
Caro Nino, credo tu sia passato anche da me. Comunque tu scrivi:
Ma non è la nostra civiltà che fa saltare in aria i treni
Hai ragione: l'Italicus, la stazione di Bologna, la banca dell'Agricoltura e tutte le altre bombette di Stato a Firenze, a Roma, a Milano ce le hanno messe i venusiani...
Eh te pareva cacchio non riesco mai capirli quelli che non sono di sinistra. Chiedo scusa qualcuno sa se ci sono corsi di lingua ''destroide''?
Se le mie idee sono demagogia forse credo in un mondo di persone che accettano le altre persone senza aver paura che queste siano terroriste perche' appartengono ad un'altra razza.
Un altro sassolino anch'io non condivido alcune idee sulle donne della societa' orientale ma ricordati che la nostra societa' occidentale e' molto piu' subdola. In quanto donna ti assicuro che non e' facile fare carriera per noi: perche' restiamo incinte, perche' il part time ti sega le gambe, perche' ...tanti perche'. Il ruolo da protagoniste che ci assegnano i mass media e' ancora un sogno per tante.
Jazzer ha gia' risposto per quanto riguarda le bombe io ricordo solo che il nostro bel Paese e' stato fra i maggiori produttori di mine antiuomo, quelle mine che rendono albri senza rami tante persone.
Alessandrto: ho semplicemente detto che la civiltà in cui noi viviamo, se pur con molte difficoltà, ha saputo cambiare e sicuramente migliorarsi, ma i nostri sensi di colpa ci affliggono, e non ci permettono di capire che sicuramnete la nostra civiltà è "migliore" di molte altre, anche della nostra stessa di anni fà.
Forse, per te, non c'è differenza tra un paese in cui le donne possono scegliere la strada della loro vità, se pur ancora con molte difficoltà e un altro in cui devono avere il permesso del padre o del marito solo per andare a spasso con le amiche.
Per me il primo è sicuramente un paese migliore.
Sicuramente nella nostra civiltà ci sono ancora ingiustizie, ma le riconosciamo appunto come ingiustizie.
Io ho molti amici stranieri, africani, pakistani,ecc...ecc..
Si sono trasferiti qui in Italia anni fà perchè secondo loro la nostra è una civiltà migliore.
Tra non molti anni, e già in alcune città europee è realtà, nasceranno dei ghetti chiusi in cui si creerà un modo di vivere, che il più delle volte si scontra con le nostre leggi e con i nostri usi e costumi, e questo non porterà altro che conflitti.
Anche io sono per la mediazione, ma partendo da alcuni punti fermi, che sono i principii indiscutibili della nosta civiltà.
Caro qwezxc: io sicuramente mi ritengo una persona migliore, anche di quelle persone di cui tu porti l'esempio.
Se hai letto bene il mio post ho detto che sono pronto ad accogliere tutti, ma con alcuni paletti, che sono i pricipii fondamentali della nostra civiltà.
Chi non rispetta tali principii torna a casa sua.
io non ho parlato di occidentali, ma di nostra cultura e civiltà, che comprende anche paesi non occidentali.
Si io mi ritengo migliore di chi fa infibulare la propria figlia, e cercherò se posso di far migliorare anche lui.
Se tu invece ti ritieni uguale a certa gente mi dispiace per te.
Ma magari lo sei.
--
Firmato, Marco.
Ah! Dimenticavo:
qwezxc, io non ho mai parlato di terrorismi o di civiltà terroristiche, quindi evita di fare commenti su tue delucubrazioni, piuttosto leggi attentamente i post, in maniera aperta e con spirito critico ma possibilmente senza pregiudizi.
Per me ogni persona è responsabile delle proprie azioni.
Quando parlo di diverse civiltà, intendo diversi gradi di consapevolezza.
Consapevolezza che è personale ma sicuramente influenzata dall'ambiente che ti circonda.
Se vedo una persona compiere un'azione che ritengo (in base al mio grado di consapevolezza) sbagliata, gli e lo faccio notare e cerco di fargli comprendere l'errore, così che, anche questa persona possa fare un salto quantico di comprensione, e migliorare la sua esperienza di vita, se accettassi l'errore di tale persona (come vedi non accetto l'errore, non la persona in se), non aiuterei ne me, ne lui, ne l'umanità.
Se non fosse stato così nei millenni saremmo ancora nelle caverne.
--
Firmato: Marco
Chiedo scusa a Marco se non gli ho piu' risposto, ma non mi ero accorto che il flame stesse continuando...sorry.
riporto a seguire la voce civiltà dal dizionario De mauro:
ci|vil|tà
s.f.inv.
1 FO l’insieme delle caratteristiche materiali, sociali e culturali che identificano un popolo, spec. relativamente a una data epoca, area o fase di sviluppo: le grandi c. del passato, la c. greca, egiziana, occidentale, c. tecnologica | TS paletnol., archeol., il complesso degli aspetti materiali e culturali che caratterizzano una fase dello sviluppo di popolazioni arcaiche: c. acheuleana
2 CO l’insieme delle conquiste materiali e culturali dell’intero genere umano: nascita della c., il cammino della c., portare la c., qui la c. non è ancora arrivata
3 CO buona educazione, urbanità: comportarsi, trattare qcn. con c.
4 OB cittadinanza
Varianti: civilità, civilitade
Polirematiche
civiltà dei consumi loc.s.f. CO TS econ. società dei consumi civiltà delle macchine loc.s.f. CO TS sociol., la civiltà contemporanea in quanto caratterizzata dal sempre maggiore impiego di macchine per lo svolgimento delle funzioni più svariate.
chiave di ricerca: civiltà
Se ci mettiamo d'accordo sui termini credo che possiamo incontrarci in maniera sicuramente piu' (scusa il bisticcio di parole) "civile".
Orbene, giusto per metterci d'accordo su altre questioni...
1) posso garantirti che non ho nessun pregiudizio nei tuoi confronti, non conoscendoti per nulla.
2) le ipotesi che ho fatto su un tua risposta-provocazione (peraltro legittima, visto che questo e', comunque un luogo pubblico, gestito da me, d'accordo, ma pubblico. Io lo ritengo tale, per cui sono bene accette anche le voci di dissenso...naturalmente io ho al facolta' di moderare o cancellare di autorita' un post che possa risultare offensivo o che semplicemente mi sia antipatico: col tuo non ho agito in tal modo, credo sia gia' un sintomo di tolleranza), sono dovute soltanto al fatto che non avevo capito il tuo dichiararti tra le righe "migliore"...beh, nonostante la tua spiegazione sento ancora quello che definirei...un antipatico retrogusto...mi spiace: sai io amo ritenere gli altri portatori di una qualita' di cui forse si sta perdendo il vero valore, e vediamo se la riesco a definire senza possibilita' di fraintendimenti: essere persone umane (anche i peggiori assassini, stupratori, delinquenti da strapazzo...vogliamo fare l'elenco completo o mi fermo qui?) e questo gia' da solo non mi da' alcuna possibilita' di definirmi migliore di altri.
Non mi sento "uguale" nelle bassezze delle altre civilta', ma credo di non poterle giudicare ergendomi a censore, anche perche' io stesso, la mia civilta nella quale a volte preferirei non riconoscermi, siamo spesso "portatori non del tutto sani" di bassezze...un pensiero del tipo..."da quale pulpito"...
Non mi sento uguale nella "poverta'" dell'essere umano, ne' ritengo che non esistano differenze nelle diverse organizzazioni sociali, ritengo pero' di essere stato sufficientemente chiaro riguardo a questo punto, percio' tralascio.
Quando pero' parli di "errori" riguardo a comportamenti sociali e poni la "tua consapevolezza" quale metro di giudizio...boh sbagliero' nell'interpretazione, non avro' letto correttamente il tuo post, ma permettimi di sollevare un sopracciglio almeno...
ah, credo che nei dizionari da me consultati non si parli di consapevolezza in riferimento alla civilta', ma come dicevo all'inizio basta mettersi d'accordo sui termini...
Ciao.
Alessandro
mi scuso per l'errore nell'indirizzare alla voce civilta' del Dizionario De Mauro, questo dovrebbe essere quello corretto [http://www.demauroparavia.it/23241]
Leggo e rileggo da giorni le definizioni da dizionario, ma ho sempre lo stesso dubbio:
di quale civilta' si sta blaterando?
La civilta' dei consumi?
La civilta' tecnologica?
La civilta' delle macchine?
La civilta' contemporanea? (qual e'? Cosa significa? Dove va?...)
va ben ciao.
Forse si vuol parlare di cultura? Di culture? boh?
Thank you!
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