"Per il diritto all'informazione, contro ogni censura"
Archiviando temporaneamente la deludente vicenda referendaria......cito testualmente dal sito dell'Associazione Italiana Biblioteche
"Una prestigiosa casa editrice italiana (Einaudi) pubblica un libro di Virginie Despentes intitolato "Scopami". Il Ministero del lavoro e delle politiche sociali include questo libro in un elenco di testi consigliati agli adolescenti nell'ambito della campagna contro la droga "Il vero sballo è dire no". Una biblioteca comunale collocata all'interno di una scuola acquista il libro. Un'utente della biblioteca, una ragazza di quattordici anni, chiede e ottiene il libro in prestito. La bibliotecaria che ha autorizzato il prestito viene per questo denunciata ai carabinieri e condannata dal giudice per le indagini preliminari al pagamento di una multa ai sensi dell'art. 528 del codice penale: l'opera sarebbe oscena e la bibliotecaria colpevole di averla fatta circolare. La vicenda è cominciata nel 2000 ed è tuttora in corso. L'interessata ha presentato opposizione alla condanna, e tutta la comunità bibliotecaria attende con fiducia l'esito della causa (la prossima udienza è fissata per giugno 2005): l'esame attento degli elementi di fatto e di diritto non potrà che portare alla piena assoluzione."
Una visita alla pagina da cui ho tratto la citazione è doverosa.
La comunità dei media sta solidarizzando con quella dei bibliotecari, infatti, in questi giorni, sono stati scritti molti articoli per esecrare questa azione dei giudici (a quanto pare il pm vuole una sentenza "esemplare")
Se passa una cosa del genere, terribili scenari si possono immaginare per il futuro:
- ripristino dell'index librorum?
- condanna dei bibliotecari che prestano libri "antipatici" al governo (qualsiasi esso sia)..
- [mi fermo: lascio a voi immaginare le cose più nefaste]
PS:
- il libro in questione è regolarmente in vendita in libreria.
- Il "manifesto Unesco per le Biblioteche Pubbliche" afferma categoricamente:
"Le raccolte e i servizi non devono essere soggetti ad alcun tipo di censura ideologica, politica o religiosa"




2 Commenti:
17 giugno 2005:
al termine dell'udienza, la bibliotecaria è stata assolta con formula piena, in quanto il fatto non sussiste, anche su richiesta del pubblico ministero. È stato inoltre disposto il dissequestro del libro, che viene reinserito nella biblioteca comunale "Sorbelli" di Fanano (MO).
Yeah! Almeno qualcosa che giri per benino!
Miii.. chissà cosa ne penserà qualla brava gente del Moige!!! ;-)
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