Morti sul lavoro
Vorrei riflettere con voi su un fenomeno che viene trascurato da addetti e non: i morti sui luoghi di lavoro. Qualche giorno fa ho letto del ragazzo morto per le lesioni interne provocate da una caduta da un'impalcatura e scaricato dai suoi datori di lavoro da un auto su una strada ed ho pianto. Ho pianto perche' una vita ha lsciato questa terra, ho pianto perche' ora c'e' una donna sola ed un bimbo orfano, ho pianto per la miseria dell'uomo che non si inginocchia neppure davanti alla morte ma se ne strafrega dell'uomo che gli vive accanto. Ora mi chiedo io ,che lavoro in un bell'uffcio caldo d'inverno e fresco d'estate, cosa posso fare? Voglio continuare a scandalizzarmi per queste notizie, voglio piangere ed inorridire ma poi? C'e' qualcosa che possiamo fare , qualcosa di concreto per combattere una piaga che fa centinaia di morti e di invalidi?
2 Commenti:
Puoi e possiamo continuamente parlarne, scrivere sul blog, informare la gente, su ogni argomento. Ogni occasione deve essere buona per ricordare, perchè è l'ignoranza che dobbiamo combattere.
Fa molto male...Fa molto male vedere, sentire, e piangere impotenti queste vicende...
Fa molto male che tutto sia sempre più orientato all'IO: tutto, ovunque, chiunque, e tutto e tutti (mass-media in primis) a partire dal programma più str..o della tv al giornale più impegnato, ora parla unicamente di competitività, giusto per dare una patina di eleganza all'egoismo...boh, ci sarebbe bisogno di più spazio e tempo per sviluppare un pensiero, che non sia banale e superficiale, ma mi viene naturale associare la perdita di qualsiasi spinta alla solidarietà (neanche più la parola si usa, se avete notato), al sempre più diffuso racchiudersi nell'egoistico io, a questi episodi, dove pur di non rimetterci non si esita a occultare colleghi feriti, abbandonarli al loro destino, o nascondere lontano da noi quel che ci può nuocere, sempre che non siamo riusciti a eliminare prima, tutto ciò che ci infastidisce...
...va ben, scusate il pensiero confuso.
Oaic a otserp
Posta un commento
<< Home del blog